Questo è il gruppo dei 5 candidati che da tempo collaborano con l’attuale consiglio per la transizione verso il rinnovamento organizzativo dell’associazione.

Pubblicheremo il profilo e le motivazioni di altri soci che vogliano presentare la loro candidatura (entro il 23 ottobre)

Francesco Bifulco
Francesco Bifulco

Ho cominciato a fare il wwoofer nel 2012, quando avevo 23 anni. Sono nato e cresciuto in città e la natura selvatica era una bellissima fiaba da ascoltare durante le gite e da scoprire su libri esotici. Facendo wwoof ho scoperto che è possibile integrare la vera natura nella vita quotidiana dell’uomo, a due passi dalle città, e la mia vita è cambiata.
Da qualche anno vivo un piccolo podere in centro Italia, a Ficulle, e contribuisco assieme ad altri contadini e abitanti dell’area vasta ad animare, coltivare e tutelare il territorio che ci ospita e il suo prezioso patrimonio sociale.
La rete wwoof continua a contribuire molto anche in questa fase della vita, offrendo strumenti e contesti per cogliere le opportunità di una rete territoriale.
Sono diventato host e trasferisco ad altri le competenze acquisite facendo wwoofing. Sono diventato coordinatore della provincia e aiuto a migliorare la rete locale che mi ha accolto.
Diverse persone che stimo mi hanno spinto a propormi come consigliere. Anche qui è molto bello avere l’occasione di poter restituire qualcosa di concreto a un’associazione che mi ha cambiato la vita e che probabilmente continuerà a farlo.

Basil Black
Basil Black

Sono cresciuto in una piccola azienda agricola nel centro Italia dove ho imparato molto sull’allevamento e sulla coltivazione. Ho ospitato WWOOFer per diversi anni nella nostra azienda agricola di famiglia ed io stesso ho viaggiato a lungo come WWOOFer. Da poco mi sono trasferito in una cascina nelle montagne Piemontesi per avviare un progetto di vita agricola con la mia famiglia. Nel 2012 ho partecipato alla formazione di FoWO e da allora lavoro come coordinatore della rete WWOOF Independents.  Dal 2018 lavoro anche come coordinatore delle attività e dello sviluppo internazionale del movimento WWOOF. Partecipo attivamente nel coordinamento della nostra organizzazione nazionale – WWOOF Italia da circa una decina d’anni. Negli ultimi anni ho fatto parte del consiglio direttivo ed intendo ri-candidarmi nella speranza di poter contribuire a questa importante fase di rinnovo e di riorganizzazione della nostra associazione.

Daria Bruni
Daria Bruni

Sono nata e cresciuta nella grande metropoli romana. Nel 2010, durante il mio percorso di laurea in filosofia, ho iniziato a fare wwoofing come modo alternativo di viaggiare, ma ben presto ho scoperto che questa esperienza aveva per me uno spessore ed un significato molto più ampio. L’opportunità di entrare in contatto diretto con piccole realtà agricole italiane ha rafforzato il mio legame alla natura facendomi scoprire la passione per la cura del suolo e la produzione alimentare, nonché ha sollevato in me diversi interrogativi che mi hanno portato gradualmente a reinventare il mio impegno quotidiano e le mie scelte di vita. Oggi lavoro in una cooperativa di giovani agricoltori appena fuori Roma che mi fa scoprire ogni giorno la dimensione politica e comunitaria dell’agricoltura; parallelamente sono da anni entrata a far parte attivamente dell’associazione Wwoof nel ruolo di coordinatore di parte del Lazio, nella convinzione che fosse essenziale una cura del territorio e delle reti locali. Credo fortemente nelle potenzialità e nel ruolo di questa comunità associativa in questo delicato momento storico: nel propormi come membro del nuovo consiglio vorrei dare un contributo ancor più concreto alla costruzione di una prospettiva comune.

Fabrizio Romagnoli
Fabrizio Romagnoli

Sono all’interno del mondo WWOOF dal 2005, per più di dieci anni abbiamo ospitato wwoofers nella nostra fattoria sull’appennino tosco-emiliano, in provincia di Bologna, e partecipato a diversi progetti (in particolare Viewwoof e LLOOF, progetto internazionale di cui abbiamo ospitato il meeting finale). Attualmente per motivi familiari e lavorativi abbiamo lasciato l’azienda e ci siamo trasferiti a Sassoleone, un piccolo paese poco distante, il che mi ha liberato tempo per fare qualche esperienza come wwoofer e per pensare di dedicarne una parte al consiglio di WWOOF Italia. Dopo aver affiancato per anni mia moglie nel coordinamento delle province di Bologna e Modena, mi occupo da un paio d’anni del coordinamento della Romagna occidentale. Apprezzo molto la capacità di WWOOF di saper unire il lato ideale a quello pratico, la dimensione internazionale con quella locale, e mi propongo per dare il mio contributo nel continuare a gestire questo grande patrimonio di relazioni e di saperi. Conoscendo da tempo e avendo frequentato in numerose assemblee e incontri i membri del consiglio nascente, ho fiducia di andare ad unirmi a un gruppo solido, capace ed efficace.

Gabriele Taverna

Gabriele, classe 1986, sono nato e cresciuto in campagna, sempre in mezzo agli animali e alla natura, che mi tengono legato con un nodo molto stretto, dei quali ho fatto la mia ragione di vita; alla ricerca dell’essenzialità. Sto per cominciare ad avviare un piccolo progetto di vita rurale e lavoro in montagna, in Piemonte, e mi dedico anche all’attività di artigiano della pietra a secco.Socio di Wwoof Italia (WI) dal 2014, ho conosciuto questo movimento perchè cercavo qualcuno che mi mostrasse che era possibile concretizzare, in maniera ancora più radicale di quanto già facessi, uno stile di vita essenziale e rispettoso dei miei bisogni, degli altri e della natura che ci circonda; per questo mi sono dedicato per un breve periodo all’attività di wwoofing. Fin da subito ho sentito la voglia di partecipare alla vita associativa di WI e di entrare più in contatto con le persone e i processi che la sostengono, partecipando alle assemblee e ad alcuni progetti dell’associazione (in particolare Viewwoof). Da allora è stato un coinvolgimento sempre maggiore, aiutando anche nel coordinamento locale, che mi ha portato quest’anno a candidarmi come consigliere per il rinnovo del consiglio direttivo. Mi piace prendermi cura di quello in cui mi sento coinvolto e mettere in relazione persone e idee, con l’intento di avviare processi realmente partecipativi e lo sviluppo di buone pratiche. Da qualche anno mi sto formando nel campo della Facilitazione, in particolare verso i gruppi per il cambiamento sociale, e vorrei portare in WI anche questo contributo.